Da Seguaci di Cristo a Figli di Dio
Nella giornata di oggi il fratello Gabriele Porzio ha portato con l'aiuto di Dio, la Sua parola. Ha parlato di uno dei grandi miracoli che Dio ha compiuto: la guarigione di un paralitico.
1 Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell'ora nona, 2 mentre si portava un uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno deponevano presso la porta del tempio
detta «Bella», per chiedere l'elemosina a quelli che entravano nel tempio. 3 Vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, egli chiese loro l'elemosina. 4 Pietro, con
Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guardaci!» 5 Ed egli li guardava attentamente, aspettando di ricevere qualcosa da loro. 6 Ma Pietro disse: «Dell'argento e dell'oro io non ne
ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!» 7 Lo prese per la mano destra, lo sollevò; e in quell'istante le piante dei piedi e le caviglie gli si
rafforzarono. 8 E con un balzo si alzò in piedi e cominciò a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
9 Tutto il popolo lo vide che camminava e lodava Dio; 10 e lo riconoscevano per colui che sedeva a chiedere l'elemosina alla porta «Bella» del tempio; e furono pieni di meraviglia e di
stupore per quello che gli era accaduto. 11 Mentre quell'uomo teneva stretti a sé Pietro e Giovanni, tutto il popolo, stupito, accorse a loro al portico detto di
Salomone.
(Atti 3:1-11")
In quell'episodio, Dio si è servito di due suoi umili strumenti: Pietro e Giovanni. Mentre stavano andando al tempio per pregare, incontrano un uomo paralitico in cerca di qualche moneta ma loro
avevano qualcosa di più, avevano l'amore di Dio. "Argento e oro io non ne ho, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, Cammina!" Quell'uomo aveva ricevuto da Dio un grande
miracolo: da paralitico, si mise a saltare. Anche a noi Gesù ha fatto una grande opera. E' morto per noi donandoci la vittoria. Dalla morte eterna siamo passati alla vita eterna! Ci ha dato il
privilegio di diventare figli di Dio. Con Egli siamo più che vincitori.
"Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio"
(Apocalisse 21:7)