Culto del 17 novembre

Quest'oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare il fratello Rosamilia, che ha fatto molto affinchè potesse realizzarsi qui a Monaco l'opera del Signore. Il messaggio della parola di Dio che ci ha portato il fratello si trova nel secondo libro dei Re al capitolo 5. In questi versi la Scrittura ci parla di Naaman, capo dell'esercito del Re di Siria che aveva reso più volte vittoriosa la Siria in battaglia, la Bibbia parla di Lui come un uomo forte e coraggioso che era però malato di lebbra. Tra i prigionieri fatti dal suo esercito c'era una ragazza che serviva la moglie di Naaman e che saputo della malattia disse alla sua padrona che se Naaman potesse presentarsi al profeta che si trova in Samalia (il profeta Eliseo) sarebbe sicuramente guarito dalla sua malattia. Naaman partì verso Israele per incontrare Eliseo, ma una volta arrivato Eliseo non si presentò, mandò un suo messagero a dirgli di andarsi a tuffare 7 volte nel giordano per essere guarito. Naaman si adirò moltissimo perchè si aspettava di essere accolto da Eliseo e che egli avrebbe invocato il nome di Dio per guarirlo e perchè i fiumi della Siria erano molto più maestosi del Giordano e adirato decise di andarsene, ma un suo servitore gli disse: padre se il profeta ti avesse ordinato qualcosa di più difficile non l'avresti tu fatto? E Naaman decise così di andare al Giordano e tuffarsi 7 volte, fù guarito e la sua carne tornò come quella di un bambino. Da questi versi possiamo trarre almeno 4 insegnamenti.
Dal primo vediamo Naaman, grande uomo dell'esercito di Siria di cui il re si era servito per vincere numerose battaglie, la Bibbia ci dice che era forte e coraggioso, ma era malato di lebbra. Il Signore può anche usarsi di noi, affidarci dei compiti, all'interno della chiesa o in molte altre circostanze, agli occhi degli uomini possiamo sembrare integri  forti e coraggiosi, ma solo il Signore legge nei nostri cuori, solo il Signore sà quali sono i nostri pensieri e i nostri sentimenti verso gli altri e se siamo spiritualmente "lebbrosi" il Signore lo sà, se il peccato macchia le nostre azioni le nostre decisioni e i nostri sentimenti, si diffonde come la lebbra che da un piccolo punto porta alla distruzione intera del corpo. Il peccato contamini tutto il suo spirito e non si lascia guarire dal Signore si condanna da solo, perchè quando il Signore ritornerà come è scritto nella Sua parola non chiunque dirà Signore Signore, sarà salvato, anzi il Signore risponderà: andate via, Io non vi ho mai conosciuto.
Dal secondo vediamo la fede di questa ragazza, che era stata rapita dalla sua casa e dalla sua famiglia, resa schiava in un paese lontano ma che non aveva smesso di riporre la sua fede in Dio, dicendo al suo signore che se si fosse recato in Samaria dal profeta Eliseo, servo del Signore, sarebbe stato sicuramente guarito, e del servo di Naaman che seppe consigliare il suo signore in un momento di collera e lo convinse a fare come il profeta Eliseo gli aveva mandato a dire. Questi sono esempi che nella vita quotidiano ci possono capitare spesso, nei momenti in cui perdiamo la pazienza e la speranza ci rendiamo conto che avere qualcuno al nostro fianco che ci invita a mantenere la calma e a ragionare su quello che facciamo è di enorme aiuto. Così è nella chiesa, a volte ci sono fratelli e sorelle che stanno li in disparte e che non magari non vengono presi in considerazione, ma che hanno fede in Dio, sanno aspettare il Signore e sanno consigliare perchè ripongono la loro fiducia in quello che il Signore dice, vediamo l'esempio in questo testo perchè il Signore si è usato di due servi per consigliare a Naaman, il generale,  cosa fare per essere guarito.

Nel terzo vediamo le aspettative di Naaman deluse, perchè si aspettava che Eliseo scendesse e lo guarisse , mentre il profeta mandò un suo messagero a dirgli di andarsi a tuffare nel Giordano facendo adirare Naaman. Qui possiamo paragonarci tutti a Naaman, quando a volte i nostri piani e i nostri desideri non corrispondono a quelli che il Signore ha per noi, restiamo delusi, alle volte ci adiriamo, ce la prendiamo con Dio perchè le cose non vanno mai come vorremmo noi, ma facendo questo dimentichiamo una cosa molto importante, Dio è perfetto e non può sbagliare. Lui vede dove noi non riusciamo a vedere e arriva dove noi non possiamo arrivare, Lui ha pronto sempre il meglio per noi e tutto quello che Lui programma per noi lo fà per farci raggiungere la salvezza. Nell'esempio di Naaman se Eliseo sarebbe andato in contro a Naaman non ascoltando la voce del Signore, Naaman non sarebbe stato guarito, la volontà del Signore invece era un altra e ha portato Naaman alla guarigione, e così è per noi tutti i giorni, la nostra volontà è diversa da quella del Signore, a volte la nostra volontà ci porta a prendere strade dalle quali poi è difficile uscire, mentre vediamo che quando il Signore opera lo fà per il nostro bene.

Dal quarto vediamo che Eliseo non ha chiesto nulla di impossibile a Naaman per essere guarito,  solo di tuffarsi 7 volte nel Giordano. Lo stesso vale per noi, il Signore non ci ha chiesto nulla di impossibile per essere salvati, solo di avere fede in Lui, il prezzo per la nostra salvezza lo ha già pagato Gesù sulla croce morendo per i nostri peccati, se noi confidiamo in Lui e lo lasciamo operare possiamo stare certi che il Signore ci salverà, Naaman si gettò in quelle acque e la Scrittura dice che la sua carne tornò come quella di un bambino, la lebbra era sparita! Così noi se confidiamo nel Signore sappiamo che ci darà la vita eterna.

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Update 18.09.2019 :

 

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