Un nuovo me !

Efesini 5:14

 

[...] poiché tutto ciò che è manifesto, è luce. Per questo è detto: «Risvégliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce».

 

In questo passo biblico viene spiegato con causa-effetto il segreto di una vita abbondante in Cristo Gesù: se noi ci risvegliamo dalla morte, Cristo ci inonderà della Sua luce. E quindi la morte deve precedere la resurrezione.

 

La morte nel linguaggio comune ha un'accezione quasi esclusivamente negativa, nel senso di fine di un qualcosa. In quella biblica, invece, ha una dobbia valenza. La morte della carne o al peccato è benefica perché causa una resurrezione spirituale. Mentre la morte seconda, cioè la morte sia fisica che spirituale, assume un valore estremamente negativo in quanto irreversibile.

 

Tutti noi prima della salvezza eravamo spiritualmente morti. La nostra condizione di peccato, quel "fango" di un cantico dell'innario, "anestetizza" sempre più il nostro spirito fino a causarne la morte. Questa è opera del potere delle tenebre. Gesù è morto sulla croce, ed è resuscitato il terzo giorno, per liberarci da questo potere e darci una nuova vita, in questo mondo ora, e in un regno futuro, ossia la Gerusalemme Celeste. Questa è l'eredità che ci aspetta al ritorno di Cristo.   

 

Ebrei 12: 28 

 

Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!

 

Gesù ci ha liberati dal potere delle tenebre, non dalle tenebre. Ci possiamo trovare in situazioni buie, dove non vediamo una via d'uscita, tutto intorno a noi è instabile. Ecco che in queste circostanze possiamo aggrapparci con tutte le nostre forze ad un regno incrollabile, che non può essere scosso da niente e nessuno. E riconoscenti di questa grande misericordia possiamo offrire a Dio un culto gradito.   

Non dobbiamo, però, mai dimenticare il prezzo che è costato a Gesù per acquistarci questo regno. Molti credenti vivono una vita monotona in Cristo, offrendoGli il minimo indispensabile, il superficiale. Non possiamo vedere la gloria e la potenza di Dio se non moriamo nel nostro peccato e risorgiamo in Cristo.

 

Molti lungo il cammino spirituale perdono il desiderio di adorare, lodare e servire il Signore. L'invito dell'apostolo Paolo è proprio rivolto a coloro che dormono e da cui il regno di Dio piano piano si allontana.

 

Efesini 2:6; Colossesi 3:1-2; Matteo 21:9-11

 

[...] e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù.

 

Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra; poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.

 

Le folle che precedevano e quelle che seguivano, gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!» Quando Gesù fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu scossa, e si diceva: «Chi è costui?» E le folle dicevano: «Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea».

 

Se sperimentiamo veramente e crediamo fermamente di sedere nel cielo con Cristo, il modo di vivere e vedere le cose terrene sarà completamente trasformato. Il nostro desiderio non sarà più quello di prosperare con le cose di quaggiù, ma il nostro sguardo ed il nostro cuore saranno rivolti verso le cose di lassù. Cosa potremo comparare su questa terra alla Gerusalemme Celeste? C'è per caso qualcosa su questa terra che sia incrollabile, ferma, sicura ed eterna?

 

Quella folla accolse Gesù con grande festa. Eppure soltanto qualche ora dopo l'arresto di Gesù, non si sa che fine abbia fatto. Come mai nessuno lo ha difeso?

 

Colossesi 2:12; Giovanni 12:24

 

[...] siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti.

 

In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto. 

 

Se vogliamo vivere una vita di vittoria, di potenza, di prosperità dobbiamo prima essere sepolti, cioè morire. Ma questo cosa vuol dire? Dobbiamo morire a noi stessi, dobbiamo rinunciare a tutto ciò che Dio odia. Dobbiamo rinunciare di vivere una vita egoistica, incentrata solo al soddisfacimento dei nostri bisogni, per una vita altruista, piena dell'amore di Dio.

L'esempio perfetto è Gesù Cristo. All'età di 33 anni, nel pieno delle forze e della vitalità umana, ha scelto di ubbidire alla volontà del Padre pur sapendo di essere tradito dagli amici più cari, disprezzato, rinnegato e infine accettare la morte più infamante, la crocifissione. Tutto questo solo per darci una vita piena qui ed eterna lassù.

 

 

Efesini 2:18; Giovanni 11:25   

 

Egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual è verso di noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza. Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo.

 

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

 

Questa potenza è in te, non devi cercare altrove. Dì basta ad una vita spirituale monotona e povera! Vivi insieme a Gesù Cristo e non lasciarti soppraffare dalle cose di questo mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Update 18.09.2019 :

 

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