Chi sei tu, o grande montagna ?

 

Zaccaria 4:1-13

 

In questo passo biblico ci troviamo alla fine del VI secolo a.C., dopo il ritorno del popolo di Giuda dall'esilio di Babilonia durato 70 anni. Ed è proprio in questo contesto storico che il profeta Zaccaria svolse il suo ministero, avendo delle visioni da parte di Dio ed incoraggiando la ricostruzione del tempio di Gerusalemme.  

 

Zaccaria ha una visione: vede un candelabro tutto d'oro, munito delle sue 7 lampade e di sette tubi; sulla cima di questo candelabro vi è un vaso, ai lati del quale ci sono due ulivi.

Le lampade simboleggiano in generale la chiesa di Cristo ed in particolare ognuno di noi, che siamo stati riscattati mediante il prezioso sangue di Gesù. Dopo aver accettato Gesù come Personale Salvatore, il nostro corpo diventa il tempio dello Spirito Santo che, in questo caso, è rappresentato dall'olio che scorre dai due ulivi ai lati del vaso.

Se mettiamo in confronto queste lampade con quelle della parabola delle 10 vergini, ci si può immediatamente accorgere che, la loro differenza sta proprio nel fatto che le prime hanno a disposizione continuamente e in maniera inesauribile l'olio, le altre, invece, no.

 

Zaccaria, come chiunque di noi al suo posto, chiede il significato di queste cose. La visione era destinata a Zorobabele, governatore della Giudea ed incaricato da Dio per la ricostruzione del tempio. Tuttavia, questa visione non coincide con l'inizio dei lavori, bensì dopo 15 anni, ossia in un momento in cui Zorobabele ne aveva interrotto l'avanzamento.   

 

Il compito di Zorobabele era molto arduo per non dire impossibile. Ma è proprio questa difficoltà che spiega il significato delle parole del Signore che l'angelo riporta nella visione: "Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio". Dio non vuole che Zorobabele ricostruisca il tempio con le proprie forze, con la propria intelligenza, con le proprie capacità organizzative... , perché sa che questo va al di là della sua forza umana. Per servire il Signore ci vuole la Sua forza soprannaturale. Zorobabele avrebbe ultimato la costruzione del tempio, nonostante gli ostacoli, le difficoltà, solo se avesse riempito la propria lampada dell'olio dello Spirito Santo. Dio non ci chiama a svolgere un qualsiasi compito all'interno della chiesa con le nostre forze, ma vuole che operiamo con la Sua forza e che brilliamo della Sua luce, l'una instancabile e l'altra inesauribile. 

 

La forza di una chiesa non è data dalla quantità di persone e basta, ma dalla quantità di persone ripiene dello Spirito Santo. Questo ci viene confermato dalla storia di Gedeone, a cui il Signore affida solo 300 uomini al posto di 20.000. Quei 300 uomini ripieni della potenza dello Spirito Santo avevano la forza del loro settuplo.

 

Se noi ci riempiamo ogni giorno della potenza dello Spirito Santo, ogni montagna diventerà pianura.

 

 

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Update 18.09.2019 :

 

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