Le debolezze di un cristiano

Il messaggio che il Signore in questa mattina ci ha dato è stato tratto dal primo libro dei Re, al capitolo 19, versetti da 1 a 8.


"Acab raccontò a Izebel tutto quello che Elia aveva fatto, e come aveva ucciso con la spada tutti i profeti. Allora Izebel mandò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se domani a quest’ora non farò della vita tua quel che tu hai fatto della vita di ognuno di quelli». Elia, vedendo questo, si alzò e se ne andò per salvarsi la vita; giunse a Beersheba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo; ma egli s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a mettersi seduto sotto una ginestra ed espresse il desiderio di morire, dicendo: «Basta! Prendi la mia anima, o Signore , poiché io non valgo più dei miei padri!» Poi si coricò e si addormentò sotto la ginestra. Allora un angelo lo toccò e gli disse: «Alzati e mangia». Egli guardò, e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre calde e una brocca d’acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo. L’angelo del Signore tornò una seconda volta, lo toccò e disse: «Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te». Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli aveva dato, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Oreb, il monte di Dio."

Spesso siamo portati a pensare che i personaggi della Bibbia siano come degli eroi, ma la Parola di Dio mette in mostra quelli che sono i difetti dei veri uomini di Dio, proprio per ricordarci che erano "uomino sottoposti alle nostre stesse passioni" (Giacomo 5:15).
Gesù stesso, è stato sottoposto alle nostre stesse passioni, ma diversamente da noi, Egli fu l'unico uomo a non commettere peccato; e che la nostra preghiera oggi possa essere proprio quella di assomigliare sempre più a Gesù.
Noi spesso tendiamo a nascondere i nostri difetti o peggio ancora a mostrarli come se fossero pregi. Un difetto è un difetto, un peccato è un peccato, e la Bibbia li mette volentieri in evidenza, affinché noi da essi possiamo imparare. Lasciamo che sia Dio stesso a modellare la nostra vita, a togliere i nostri difetti e a trasformarli in pregi!
Quindi, da questo passo emergono appunto delle debolezze di Elia. Vediamone alcune.


Elia ebbe paura. Non molto prima, aveva ucciso tutti i profeti di Baal, aveva fatto la volontà di Dio, e ora, dopo essere stato minacciato, ha pensato bene di fuggire pur di salvarsi la vita, dimenticandosi che Dio è stato al suo fianco durante la battaglia.

 

A volte, il nemico delle anime nostre, ci presenta delle difficoltà e noi puntualmente ci scoraggiamo, abbiamo paura e sappiamo, dimenticandoci che con Dio siamo più forti perché "Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?".


Quando il nemico ci rivolge delle minacce e sembra che davvero non ci sia più nulla da fare, che la fine sia arrivata, esclamiamo come il salmista "Il Signore è il baluardo della mia vita, di chi avrò paura? "


Un altro diffetto di Elia che la Bibbia mette in evidenza in questo passo è il desiderio di solitudine.
Elia scappa da solo. Lascia il suo servo, l'unico sostegno che gli era rimasto, e scappa solo nel deserto; e spesso anche noi ci comportiamo alla stessa maniera dimenticandoci che Dio ci ha donato una chiesa che puo pregare con e per noi.
Le difficoltà arrivano, le prove non mancano, ma in esse non dimentichiamoci che DIO È CON NOI!
Il profeta, con sole due focacce poté camminare nel deserto per ben quaranta giorni e quaranta notti. Ma non fu di certo quel cibo materiale che gli dette questa forza, fu bensì la benedizione e la protezione di Dio che lo sostennero.


Quando attraversiamo il deserto, lasciamoci cibare da Dio che ci darà le forze necessarie per continuare il Cammino!

Notizie

Update 29.11.2018 :

 

Modificata bacheca avvisi

Modificata sezione Orari

Modificato Banner iniziale

 

 

 

 


Druckversion Druckversion | Sitemap Diese Seite weiterempfehlen Diese Seite weiterempfehlen
© 2014. All Rights Reserved Chiesa di Monaco