Invidia 

II Samuele 18:1-9

 

Questo passo biblico si colloca subito dopo la sconfitta del gigante filisteo Goliat. Al rientro dell'esercito, Saul e Davide vengono acclamati dalle donne di tutte le città di Israele, le quali si rispondevano a vicenda e dicevano: "Saul ha ucciso i suoi mille, e Davide i suoi diecimila". Questo irritò molto Saul, che da quel giorno cominciò a guardare Davide di mal occhio. Saul era invidioso del successo di Davide in battaglia e fra il suo popolo.

 

Che cos'è l'invidia?

Secondo la rivista scientifica Focus: l'invidia è un moto dell'anima tanto velenoso quanto inconfessabile. E' la stretta che si prova quando si esce perdenti da un confronto sociale. Si sperimenta quando un altro ha qualcosa che noi vorremmo, oggetti, posizioni sociali o qualità come bellezza, successo, amore. E' la sofferenza dovuta al confronto perdente con qualcuno in un campo che è importante per la persona. Può essere anche un'emozione, cioè la stretta provata quando si viene a sapere che un altro ci ha superati. Può diventare un sentimento duraturo, un stato di malessere.

 

Come sta scritto in Proverbi 14:30, l'invidia è un sentimento che ti logora pian piano dall'interno, una carie che consuma le ossa. Infatti la carie è la malattia degenerativa dei denti che origina dalla superficie e procede in profondità, fino al suo stadio finale che è la morte del dente e la sua estrazione.

Il credente può cadere facilmente in questo sentimento. Magari si ha inizialmente invidia del collega che ha avuto un aumento a lavoro, o invidia di una coppia felice in chiesa. L'invidia, come la carie, subentra dapprima in superficie e poi in profondità fino a fare ciò che non si vuole. Saul era talmente invidioso di Davide, a tal punto da volerlo morto.

 

Magari potrai pensare che l'invidia non abbia nulla a che fare con te, che non hai mai augurato la morte a nessuno e non hai mai desiderato le cose degli altri. Potrà anche essere!! Tuttavia, hai mai provato di non gioire per il successo o la felicità degli altri ? O addirittura a non gioire per i successi che Dio ti dà? Oppure, proprio nel momento in cui Dio ti benedice, non godi di quello che Dio ti dona ma pensi sempre a ciò che ancora ti manca ? Se rispondi positivamente a tutte queste domande, allora hai un problema che si chiama invidia.

 

Il problema di questo sentimento è che non permette a Dio di operare nella nostra vita e ci porta dritti dritti alla morte spirituale. Ci fa comprendere però, chi c'è seduto sul trono del nostro cuore: bellezza, ricchezza, successo.. .   

 

Vogliamo veramente perdere la vita eterna per un semplice sentimento di contesa, per l'invidia causata da qualcosa che non ha valore, per un "piatto di lenticchie"? Il Signore ci chiama ad esaminare la nostra vita spirituale, di individuare quei sentimenti, come l'invidia, che non ci permettono di crescere nelle Sue vie in modo sano e graduale. Confessa il tuo bisogno a Dio ed Egli provvederà potentemente.

 

Nella lettura, inoltre, abbiamo incontrato un terzo personaggio: Jonathan, il figlio di Saul. Questo ragazzo è l'esempio del sentimento che noi credenti dovremmo sentire per gli altri. Jonathan amava Davide come l'anima propria. Egli avrebbe avuto tutto il "diritto" di essere invidioso: il successore al trono per eredità doveva essere lui e non Davide. Tuttavia, per Jonathan non aveva importanza il trono, la ricchezza... ma di essere al centro della volontà di Dio. Jonathan sapeva che Dio aveva il meglio per lui, usandosi però di Davide.

 

Jonathan rassomiglia alla figura di Cristo: in Fil 2:6-8 c'è scritto che Egli si spogliò di ogni cosa, per rivestirci e farci diventare figli di Dio.

Prendiamo l'esempio di Jonathan, amiamo il nostro prossimo con sincerità di cuore e affidiamo al nostro Padre il controllo di tutta la nostra vita. 

 

 

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Update 18.09.2019 :

 

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