Il centurione Cornelio 

Atti 10:1-8

 

 

1 Vi era in Cesarea un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta «Italica».2 Quest'uomo era pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio assiduamente.

3 Egli vide chiaramente in visione, verso l'ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: «Cornelio!»4 Egli, guardandolo fisso e preso da spavento, rispose: «Che c'è, Signore?» E l'angelo gli disse: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio.5 E ora manda degli uomini a Ioppe, e fa' venire un certo Simone, detto anche Pietro.6 Egli è ospite di un tal Simone, conciatore di pelli, la cui casa è vicino al mare».

7 Appena l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un pio soldato fra i suoi attendenti 8 e, dopo aver raccontato loro ogni cosa, li mandò a Ioppe.

 

Cornelio era un centurione romano alle cui dipendenze vi erano 100 soldati. Era di estrazione nobile, ma la sua condotta era a dir poco impeccabile: metteva in pratica tutti i comandamenti, come fare l’elemosina e pregare instancabilmente. La Bibbia lo descrive come uomo pio e timorato di Dio. La sua era, tuttavia, un’esperienza religiosa con Dio, non conoscendo la potenza dell’ Evangelo che da lì a poco l’apostolo Pietro gli avrebbe rivelato. 

 

Atti 10:36

 

Questa è la parola ch'egli ha diretta ai figli d'Israele, portando il lieto messaggio di pace per mezzo di Gesù Cristo. Egli è il Signore di tutti.

 

Qui è Pietro a parlare. Dalle sue parole si capisce che conosce il Signore in modo intimo, non perché era tra i suoi discepoli, ma perché lo aveva accettato come Personale Salvatore nella sua vita. 

Cornelio aveva un’idea sbagliata di Dio. Vi è mai capitato di farvi un’idea errata di una persona per poi dovervi ricredere? Cornelio si era fatto un’idea religiosa del Signore. Forse come lui ci sono alcune persone che pensano che Dio non possa intervenire nella loro vita, che i miracoli, la guarigione, la salvezza, il battesimo dello Spirito Santo siano solo per gli altri. Ma come ci ricorda Pietro, Gesù è il Signore di tutti. 

 

Atti 10:37-38

 

Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret; come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza.

 

Forse come a Cornelio, alla tua vita spirituale manca quell’unzione, quella potenza dello Spirito Santo, quella presenza di Dio. Se non riesci ad avanzare nel cammino di fede, forse perché ti affidi sul formalismo religioso piuttosto che alla potenza di Dio. Gesù era l’unto per eccellenza, era ripieno di Spirito Santo e qualsiasi cosa facesse usava quella potenza per dare gloria al padre. 

 

Cornelio comprende che aveva avuto un'immagine distorta del Signore e che le buone azioni non gli facevano guadagnare il suo nome nel libro della vita, custodito da Gesù. Ma solamente Gesù era l’accesso, e lo è tutt’oggi. Ogni sforzo è vano nel guadagnare la pace, la consolazione. Il Signore vuole avere comunione personale con te. 

 

Che idea ti sei fatto/a dell’Eterno ? Sappi che ogni cosa Gli è possibile. 

 

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