Culto del 03 novembre

Il messaggio della parola di Dio portataci oggi dal fratello Riviello si trova nella prima lettera di Giovanni al capitolo 3, versetti da 18 a 24 : 


"Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui. Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito.  Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato."


Con queste parole il Signore ci esorta a dimostrare giorno per giorno nella nostra vita quotidiana che abbiamo accettato Gesù e che Egli ha trasformato il nostro cuore, non solo a parole ma appunto con i fatti. Come fare a dimostrare con i fatti? Dobbiamo mettere il Signore davanti a ogni cosa, nelle nostre scelte, nelle nostre azioni, confidarci sempre il Lui affinchè ci guidi in tutto quello che facciamo, il nostro parlare non deve essere vano e non dobbiamo ricorrere ad espressioni che si usano spesso nel mondo come parolacce e imprecazioni varie, ma piuttosto abbondi la lode al Suo nome. Dobbiamo cercare di dimostrare il cambiamento che c'è stato in noi affinchè anche i nostri amici, vicini, parenti o colleghi possano accorgersi di come il Signore ci ha cambiato e opera nella nostra vita e questo possa servire come testimonianza e ci dia l'occasione di poter parlare di Lui. Per fare questo dobbiamo dimostrare l'amore di Dio nella nostra vita, bastano anche pochi semplici gesti come aiutare chi è nel bisogno, confortare chi è scoraggiato, visitare gli ammalati o chi si sente solo, ma sopratutto dobbiamo cercare di vivere una vita in pace con il nostro prossimo, che sia in famiglia, sul lavoro e anche all'interno della comunità, non cercare dispute o litigi ma cercare sempre di far prevalere l'amore in ogni circostanza, evitando di creare divisioni e cercando piuttosto di rafforzare l'unione.  

Se noi riconosciamo pubblicamente nella nostra vita Gesù Cristo come figlio di Dio, Egli benedirà la nostra vita, ci resterà vicino in tutte le situazioni che affrontiamo, e come ci ha promesso nella Sua parola anche Lui ci riconoscerà come Suoi figliuoli davanti al Padre il giorno in cui ritornerà.

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Update 18.09.2019 :

 

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